LUDUS GATE - La sera dei giochi in scatola

venerdì 3 febbraio 2012


L’ultima novità nella vita ludiculturale di Povegliano è la nascita di un gruppo aperto dedicato ai giochi in scatola. Non in molti conoscono il vero mondo che sta dietro alla definizione di “gioco in scatola”: per lo più vengono in mente i vari Risiko, Monopoli, Non t’arrabbiare (penso di essermi effettivamente arrabbiato giocandoci, qualche volta), eppure esiste un numero altissimo di giochi completamente diversi da quelli sopracitati e molto meno pubblicizzati. Titoli molto famosi sono Bang!, I coloni di Catan, Dixit, Carcassonne, Lupus in Tabula, Munchkin, Citadels… i quali, senza nulla togliere alla dignità e alla piacevolezza dei più pubblicizzati, sanno regalare divertimento e freschezza di gioco completamente nuovi.
            Il gruppo del portale ludico si ritrova ogni mercoledì sera presso la sala del NOI di Povegliano, in piazza, dalle ore 21:00. Non è necessario saper già giocare, perché l’imparare fa parte integrante dell’attività, come spiegano i soci fondatori parlando dei nuovi giochi che qualche sera capita di provare. La maggior parte dei titoli presenti però sono già conosciuti e quindi, per chi voglia provare, una sera, oltre alla gratuità e alla libertà di entrare ed uscire in ogni momento, c’è la possibilità di saltare la noiosa fase di lettura del regolamento e iniziare subito a giocare partecipando alle spiegazioni degli altri giocatori!
            E’ anche possibile portare i propri giochi e condividerli, inoltre è presente il servizio bar.

Importante: è assolutamente possibile, per i primi 3/4 incontri, venire a giocare liberamente; solo quando la partecipazione volesse diventare continuativa verrà richiesta ai giocatori la compilazione della tessera NOI, del costo di 8€ per gli adulti e di 5€ per i minorenni, più un contributo di 5€ per iscriversi a Ludus Gate. Questo per garantire la presenza di un parco giochi adeguato e con cui provvedere al ricambio di materiale usurato o rovinato. I soldi raccolti saranno investiti totalmente nell’acquisto di giochi da conservare nell’armadio presente nella sala, il cui uso è riservato ai soli membri iscritti al gruppo (vista la delicatezza del materiale è necessaria un’esperienza minima per la gestione).

I contatti diretti per avere informazioni o per parlare con i fondatori del gruppo sono i seguenti:
- facebook: gruppo aperto Ludus Gate
- e-mail: ludusgate@gmail.com

Le canzoni della nostra memoria

sabato 28 gennaio 2012

Vengo fresco fresco da un convegno sull’Alzheimer, il titolo viene da lì. Le canzoni della nostra memoria sono quelle che, anche quando tutto il resto svanisce, rimangono. Sono quelle che, in certi casi, ci salvano.




"Come stai?" le chiesi a un tratto.

"Bene, grazie", disse, "e tu?".

"Non c'e' male" e poi distratto:

"Guarda che acqua viene giù!".






Povegliano - Convenzione con il Teatro Stabile di Verona

domenica 22 gennaio 2012

Riportiamo un’interessante proposta culturale promossa dal Comune di Povegliano Veronese: è attiva una convenzione presso il teatro Nuovo di Verona per cui i cittadini del nostro paese, presentando un documento che ne attesti la residenza, hanno diritto a sconti sui biglietti.

Di seguito il comunicato recuperabile sul sito del comune:
(http://www.comune.poveglianoveronese.vr.it/po/mostra_news.php?&area=H&id=36)

L'Amministrazione comunale di Povegliano Veronese ha stipulato con il Teatro Stabile di Verona, una convenzione per l'ingresso agevolato dei cittadini di Povegliano Veronese agli spettacoli teatrali della rassegna "Divertiamoci a teatro", stagione 2011/12.

Tutti i residenti del Comune di Povegliano Veronese, presentando il proprio documento di identità alla biglietteria del Teatro Stabile di Verona in piazza Viviani n. 10, potranno usufruire di sconti ed agevolazioni per l’acquisto dei biglietti relativi alla rassegna “Divertiamoci a teatro”, stagione 2011/12, come di seguito elencato:
•    biglietto platea, ad euro 20 anziché euro 26
•    biglietto galleria euro 10 anziché euro 15
•    acquistando contemporaneamente il biglietto per almeno due spettacoli della rassegna “Divertiamoci a teatro”, verrà dato in omaggio un ingresso al Cinema Teatro Nuovo-Cinema Teatro Alcione
•    convenzione con il parcheggio “Saba Albertis” di Piazza Isolo per la sosta durante gli spettacoli: costo 1 euro/ora anziché la normale tariffa di euro 1,80/ora

Modalità di prenotazione ed acquisto biglietti:
- acquisto entro le ore 20,30 del giorno relativo allo spettacolo prescelto presso la biglietteria del Teatro Stabile di Verona in piazza Viviani n. 10, orario biglietteria dal lunedì al sabato ore 15,30-20;
- presso tutte le filiali Unicredit dei Comuni convenzionati.

Per il programma dettagliato della rassegna "Divertiamoci a teatro" clicca
http://www.teatrodiverona.it/divertiamoci_a_teatro-r35.html

Marciapiede powa!!

martedì 1 novembre 2011

Anche stamattina ho deciso di camminare, e di camminare sulla stretta via di mattoni che delimita il lato del marciapiede e lo innalza dalla superficie stradale. E’ un piccolo esercizio di equilibrio e concentrazione che le prime volte richiede lo sguardo puntato verso il basso, ma che oggi mi ha fatto pensare da quanto tempo non camminavo tranquillamente per le strade del mio paese; da quando ho la patente preferisco sempre usare la macchina, per comodità, ma cambierò. Poi pensavo al marciapiede e subito volevo evitare di ripassarmi in testa la grande somiglianza con i ritornelli comuni della vita: la tritissima metafora della strada e una costellazione di scatarroni, merde, gasteropodi dilaniati, e c’è da evitarli, da passarci sopra. Eh, sempre la solita roba in pratica, che poca fantasia.
            In fondo il marciapiede è un luogo così scontato. E’ quel posto, quella zona, che non conosci mai e che non nomini perché di solito dici per la strada. Però non si può camminare per la strada, è assai pericoloso, bisogna camminare sul marciapiede.
            Poi saltano fuori quelli che si accorgono che invece il marciapiede, benché non sia mai nominato, è sempre molto frequentato. In effetti è difficile dire che il marciapiede non faccia tendenza o ritrovi sempre meno persone. Perché anche chi vive in macchina prima o poi rientra a casa, va in un bar, corre in farmacia, attraversa una strada e così cammina sul marciapiede. Queste persone dicevamo, ne prendono il senso e lo sbattono un po’, magari gli danno una mano di colore e l’idea unita all’inusuale utilizzo diventa sorprendente, non è come guardare un quadro o un’animazione computerizzata, ti stanchi dopo di dire “Che fico!”.


 





 
Ed il top è camminare e trovare l’inaspettato.

Continuo a cercare

mercoledì 21 settembre 2011

I tipi di risposte che possiamo darci sono molti e dipendono unicamente dal tipo di esperienze che facciamo (letture, visioni, dialoghi, avvenimenti accidentali, responsabilità, scelte ecc…), così cercare sempre nuove esperienze diventa il metodo di ricerca e formazione personale più utile, anche se probabilmente faticoso.
Ecco quindi due contributi dall’accostamento abbastanza interpretabile, che non metto con un preciso obiettivo se non quello di suscitare la voglia di continuare a porsi domande.

Video-testimonianza di don Marco Pozza intervistato da Pif




Frammento di Michel Foucault, da Storia della Sessualità – L’uso dei piaceri

“Risalendo dunque dall’epoca moderna all’Antichità, attraverso il cristianesimo, mi è sembrato che non si potesse evitare di porre una domanda molto semplice e, al tempo stesso, molto generale: perché il comportamento sessuale, le attività e i piaceri che ne dipendono, costituiscono l’oggetto di una preoccupazione morale? Perché questo assillo etico, che, almeno in certi momenti, in determinate società o gruppi, appare più importante dell’attenzione morale che si porta ad altri campi puramente essenziali della vita individuale o collettiva, come i comportamenti alimentari o il compimento dei doveri civici? So benissimo qual è la risposta che viene subito in mente: le attività sessuali sono oggetto di proibizioni fondamentali la cui trasgressione è considerata una grave colpa. Ma questo equivale a dare come soluzione la questione stessa e soprattutto ignorare che la preoccupazione etica concernente il comportamento sessuale non è sempre, nella sua intensità o nelle sue forme, in rapporto diretto con il sistema dei divieti; avviene spesso che la preoccupazione morale sia forte proprio là dove non c’è vincolo né interdizione.”

Signor cameriere

domenica 21 agosto 2011


Ho prestato attenzione al suo modo di trascrivere le ordinazioni in una sera incredibilmente calda. Noi sudavamo restando fermi mentre lui, giovane e calmo, vestiva pantaloni neri e camicia, gilet e farfallino senza avere il viso lucido di sudore. Si distaccava dall’ampio territorio di tavoli e assetati e, sopra  il tempo e sopra il lago, indossava il silenzio di volto e voce; sembrava controllare naturalmente anche i propri capelli, adagiati in parte, ed era come se il solo e semplice accorgersi della persona che era avesse potuto elevare anche me oltre le teste e gli occhi dei presenti. Mi era impossibile non chiedermi che cosa pensasse mentre passava per i tavoli, attingendo a una piccola parte delle sue forze unicamente nel caso in cui fosse costretto a raccogliere le ordinazioni. Sicuramente rifletteva ogni volta in cui capitava tra le sedie di un animato gruppetto chiacchieroso ed i presenti ammutolivano al suo arrivo. Ma magari l’esperienza ha contribuito a donargli la fierezza che lo contraddistingue, le chiacchiere allora non lo tangono.
            Improvvisamente l’ho immaginato protagonista di leggende più o meno remote, più o meno credibili, sull’universo dei camerieri: figure altere in costante servizio/conflitto verso la massa di clienti variegata e tempestosa, uomini comuni dall’inenarrabile bontà sommersa e inesplorata, giovani sognatori in fibrillante attesa di novità, oppure persone opache legate dalla mera frenesia di un lavoro duro e difficile; portatori di una scelta non deliberata o amanti segreti di quel certo osservare che regala soddisfazioni intime e quotidiane consolazioni.
            Camerieri che leggete e che pensate a chi vi si affaccia ogni giorno, sappiate d’essere altrettanto motivo di mistero e stima per coloro che vi aspettano.

Il coraggio di scrivere

sabato 20 agosto 2011

Fabrizio Valenza è uno scrittore italiano di fantasy e horror. Quest’anno ha tenuto il laboratorio di Scrittura per Fiabe all’Art Pollution Fest e in questo momento della sua vita ha preso una decisione forte: libererà i diritti della saga fantasy che ha creato, Storia di Geshwa Olers, dal primo settembre 2011. Questo significa che smetterà di percepire introiti derivanti dalla vendita delle sue opere fino al completamento del settimo volume della saga. I volumi pubblicati sinora (due sui sette totali in lavorazione) saranno disponibili gratuitamente per le piattaforme di lettura digitale, scaricabili da internet.
        Nel post che annuncia questa decisione sul suo blog (http://hotmag.me/geshwa/2011/07/07/ritorno-alle-origini/) Fabrizio spiega le sue motivazioni, parla di mercato e delle difficoltà che incontra uno scrittore lungo la strada per il successo, ma ciò che traspare è l’irrazionale, sempre bruciante necessità di scrivere, la passione del creare attraverso le parole:

Storia di Geshwa Olers è nata per la gratuità. Questa fondamentale motivazione (come ho detto distorta strada facendo) dev’essere rimessa al centro delle mie scelte riguardanti la saga fantasy.

         Riconoscendo un tale desiderio, molte volte stroncato da altre necessità ben più pratiche imposte dalla vita, riconosco quel coraggio che rappresenta il fuoco dell’arte e della fiducia.



http://hotmag.me/geshwa/
http://www.fabriziovalenza.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Valenza